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Un sogno m'ha svegliato stamattina

 
Un sogno m’ ha svegliato. Stamattina. Cuore in tumulto. Respiro affannoso. Un pensiero. E’ proprio più vero quello del mattino?
La sala è stracolma. Fioca l’illuminazione. A tre passi, verso il fondo del palco, anch’esso avvolto nel semibuio, invitati di riguardo parlottano tra loro. Rivolto al pubblico, in ansia -il mio male oscuro- attendo il via. Sul tavolo del palchetto i miei fogli, lo sguardo al pubblico. Me li sento tutti volti in attesa, i visi. Molti noti, alcuni di amici. Poco arretrato, di fianco, uno sconosciuto moderatore. Non ha spiccicato parola fino a quel momento. Con alcuno.
Mi s’avvicina. -Possiamo iniziare- mi fa. E cala sui miei, altri fogli.
Io:- E questi?
Lui:- Sono quelli che tu devi leggere.
Io- E senza ch’io li abbia visti?
Lui - Non ce n’è bisogno. Questi vanno letti.
Io- Forse c’è un equivoco. Sono stato invitato a dire i miei pensieri, i miei ricordi su fatti ai quali ho assistito. E’ storia che ho vissuta. E’ tutta qui scritta.- E prendo a mostrarglieli sotto gli occhi
sul viso, i miei fogli aperti.
E lui - Leggi, sei tu, proprio tu, che devi leggere quel ch’è qui scritto.
Il mio o nulla. – Io, concitato. Non puoi. - Lui Sì che posso- E, con i miei fogli bene stretti, scendo i tre gradini del podio, rosso in volto, tra fragorosi applausi.
Nella sala, il segretario che mi collaborava a scuola, mi fa posto.

Ma il posto è nel letto, gli occhi sgranati, ansante. Solo con le mie paure. Che si impongono quotidiane con il pensiero unico, telegiornali con altrettanto pensiero unico, più polizia vigilante sui cittadini nelle strade e nelle piazze sul posto di lavoro nella fabbrica nell’ufficio nella scuola, libri di lettura con il visto per bambini e ragazzi e giovani e universitari e sui banchi altri libri di storia, proprio essi i più rivisitati per dare altro volto a un lungo non brillante periodo di storia, che come acqua carsica s’insinui e faccia vuoti nelle menti, in attesa e pronti al momento che maturino i tempi d’imporre leggi sempre più illiberali e polizia tutta servizi segreti, a servizio d’un padrone unico.
Da dove questo sogno?

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