Pagina Iniziale Biografia Pubblicazioni Sommario dell'Annuario della Associazione Del Medio Volturno Galleria Fotografica Libro degli ospiti Contatti Links Varia

Civiltà villanoviana a Valle Cupa di San Gregorio Matese

 La sola diceria - resti di civiltà villanoviana a Valle Cupa del Tifernus Mons (Matese) 1, mi sorprende più di quanto i resti archeologici del vicus pentro a Montorfano. Sabato 16 giugno 2007, decido di prenotare l'archeopasseggiata a Valle Cupa, al giorno seguente, con Salvatore, a San Gregorio, nella speranza che non ci siano improvvisi acquazzoni.L'incertezza climatica del mattino di quel gi...
continua »

L'albero e la vita

Si passava con Umberto, e Clara, che ascoltava tacita e pensosa, da un argomento all'altro. Come di solito nelle conversazioni. Senz'ordine. Il flusso degli argomenti, da una parola. I pensieri, dall'esperienza d'una vita di lavoro, di letture. E segnata. E martoriata dalla coscienza, comune, che giorno dopo giorno le forze vitali gli si andavano spegnendo. Quelle mentali conservavano vigore ed ac...
continua »

Un sogno m'ha svegliato stamattina

  Un sogno m' ha svegliato. Stamattina. Cuore in tumulto. Respiro affannoso. Un pensiero. E' proprio più vero quello del mattino? La sala è stracolma. Fioca l'illuminazione. A tre passi, verso il fondo del palco, anch'esso avvolto nel semibuio, invitati di riguardo parlottano tra loro. Rivolto al pubblico, in ansia -il mio male oscuro- attendo il via. Sul tavolo del palchetto i miei fogli, lo sg...
continua »

Masseria dei Monaci

  E' il nome - Masseria dei Monaci - alla via…- che dona identità alla costruzione e che ti fa sorgere spontanea la domanda:- Quali monaci?- Vari sono gli Ordini che si sono succeduti dal Medioevo, in Allifis, per la montagna del Matese, il liviano Tifernus mons e nell'agerallifanus, dove la primitiva cività osca, seguita dalla sannita pentra, dalla romana, e da quelle medievali, con prev...
continua »

Da lontano

  Non è senza senso fare una breve sosta, se la buona sorte me lo consentirà, sul gomito stretto del tratturo dove sono giunto, dopo avere alleggerito la mente della memoria del mio vissuto che sollecitava di essere posta in luogo meno precario e ancor più, a mano a mano, della storia, quella che vai ad incontrare quale logico svolgimento di resti archeologici già esistenti, e l'altra ancora, ina...
continua »

Il sasso e il faggio

  Con mio nipote Andrea, in esplorazione per la montagna, con la macchina da presa. La visita dei luoghi è soddisfacente, non completa. Sulla via del ritorno:- Andrè, và a passo d'uomo. E' lui alla guida, io a scrutare il bosco, sulla destra, lo sguardo ai fusti dei faggi, a cercare quello, tra essi, che non potei portare con me, al primo incontro, impresso in un fotogramma. Alla vista, allo ...
continua »

Quod vitae exitus bonus felixque sit…Non omnis moriar…Orazio.

  Qualche giorno fa, in una lettera familiare, mi sono trattenuto a mettere in fila, l'una dopo l'altra, la non piccola serie di parole con le quali tentiamo di spiegarci quel che ci accade, anche per giustificare le nostre azioni o il nostro procedere nella vita ad iniziare da quando diamo il primo vagito per dire -Siamo nati-. Quando e perché. E poi: perché io uomo, perché l'uomo, da chi, dall...
continua »

Giovanni Paolo II Magno

  2 aprile 2005. Il primo, ultimo sabato muto e cieco, alle ore 21,17 di Giovanni Paolo. Il Papa dei valori, il Papa faro della pace nella tempesta delle guerre, della lotta alle sopraffazioni, alle sofferenze provocate dall'egoismo e dalla brama di ricchezze e di potere. Ha saputo, in umiltà, chiedere perdono agli Ebrei e riconoscere gli altri errori storici della Chiesa - A Galilei (penso al...
continua »

Corrispondenza libera: S. Potito Sannitico, 21 febbraio

  Gentile dott. Tommaso, ho fatto la sua conoscenza nel sito internet: foto e curriculum. Gradisca vivi saluti con l'augurio di ottimo iter professionale. Sono qui a ringraziarla della lettura fatta per ostreca di due miei lavori -non nati per caso, meno ancora per vanagloria- ma, inprimis, per i suoi "raccogliere, salvare e conservare", con cui ne sintetizza, dopo le riserve di diritto, la ...
continua »

Q. Fabio Massimo il cunctator nell’oppidum castrense dell’Allifae pentra

  Delle mura poligonali individuate a nord di Castello, la Conta Haller osserva che sono state là poste alla esplorazione e a rinforzo dell'area della vetta rocciosa, completate, aggiungo io, da quelle da me individuate a sud, su area terminale, adiacente al tratturo di congiunzione della piana alla montagna. Viene così definita la vera caratteristica del castrum fortificato sannitico, qualenonp...
continua »

Attualità di Charles Baudelaire

  Rivolgo anch'io un saluto vivo e sentito all'ospite avvocato poeta Luca Cedrola del quale facciamo gradita conoscenza e alla cortesia dei partecipanti a questo non frequente pomeriggio letterario, al quale mi sono sentito piacevolmente sollecitato, e non poco, dall'invito del nostro Presidente Pasqualino a introdurre la presentazione del raro tema, dedicato ad un poeta, Carlo Baudelaire, che n...
continua »

Memoria

  ……Un settennio nel Venerabile Seminario Alifano, complesso unico con questo solare tempio mariano, dal 1930 al 1937, dalla quarta elementare all'esame di stato di ammissione al liceo classico di Aversa e di maturità classica al Liceo di Caserta, due anni dopo, nel 1939. Lui, Mons. Vescovo Luigi, nuovo presule della Diocesi, io, non più visibile d'un mallo di noce, così come mi ve...
continua »

Intervento alla Presentazione dell’Annuario dicembre 2005

Il 1915, l'idea e il senso e il valore della storia locale di Raffaele Marrocco, per sua volontà, si fanno Archivio Storico del Sannio Alifano e contrade limitrofe, rivista che, il 15 dicembre 1965, rinasce, per iniziativa del figlio prof. Dante, col titolo Associazione Storica del Sannio Alifano, la quale, a sua volta, il 1975, diviene Associazione Storica del Medio Volturno. Per il numero degli ...
continua »

Resti di tombe Sannitiche a Campetelle di Matese e da capanna a Campo Braca

In piazza a S. Gregorio, io per la passeggiata al paese, Achille al suo servizio di vigilanza. Ancora lui:- Zì Domé, debbo dirti un'altra cosa di quelle che ti piacciono. Vicino a Campo Braca, nel bosco delle Campetelle, ho viste certe pietre che, come stanno messe, ti piacerà guardare, per sapere che possono essere. Io mi sono fermato a guardarle per curiosità, come quelle altre a Montorfano. Io,...
continua »

L’uomo che cammina con un biscotto in tasca di Roberto Perrotti

  Luluccio Nel libro di memorie1 del tempo degli studi ginnasiali nel benemerito Seminario Alifano alla Vallata, già via Elci, ora via Luigi Noviello vescovo, il primo della diocesi conosciuto, introducendo, parlo di lui, per l'indiretta ed esemplare formazione da lui ricevuta durante le visite - io lo seguivo a servir messa - le quali egli faceva ai reclusi nel carcere mandamentale della citt...
continua »

La fortuna aiuta gli audaci, forti.

 Audentes/fortes fortuna iuvat. Virgilio Cicerone   Per il 29 ott. 05. relazione a 79 d.C. rotta su Pompei- indagine su scomparsa di un ammiraglio Solamente perché aveva avuto modo di familiarizzare con le armi, per servizio di leva scelto e prestato nell'Arma dei Carabinieri, pensai che l'amico avv. Gian Luigi sarebbe stato un valente relatore dell'interessante lavoro del molto noto storico...
continua »

Indagine sulle forche caudine

 Anche un mio saluto e ringraziamento all'ospite d'onore, raro, di questa non recente nostra Associazione storico-culturale, l'Ammiraglio Roberto Cesarotti, Comandante del comparto marittimo delle Forze navali Nato, componente dello Stato Maggiore Esercito. E' lui che s'interessa di avere una flotta efficiente, professionalmente addestrata e sempre pronta e munita, per ogni evento, di armi sempre...
continua »

RESTI CISTERCENSI A CASTELLO DEL MATESE

(Estratto da: RIVISTA STORICA DEL SANNIO 10 3a Serie -Anno V)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   ...
continua »

I Cistercensi con i nostri contadini e pastori

Nono centenario - 1098-1999 In questo anno centenario è dovere il ricordo, senza pretese e molto rapidamente, per ora, della presenza dei Frati Bianchi nelle nostre contrade volturnensi e matesine dalla fine del XII sec. in poi: prima con l'Abbazia di S. Maria della Ferrara e le grange e le chiese, e, dopo l'abbandono della stessa Abbazia e delle dipendenze, con i notevolissimi beni diffusi per l...
continua »

CONTINUITA' E DISCONTINUITA'

La foto storica inserita nel breve testo vuoi essere, nell'intenzione, il completamento della lettera e dell'articolo da Gerusalemme, pubblicati nell'ultimo numero del periodico Fraternità Aperta, e ponte tra l'uno, oramai testimonianza in due bibliteche pubbliche e in quelle familiari di qualche lettore e degli autori e, l'altro, Clarus, che, per il fatto stesso di aprirsi a una più vasta e compo...
continua »

Il Prof. Michele Malatesta, dopo la lettura di Domenico Loffreda Il borgo si racconta

Roma, 21 gennaio 2004 Carissimo Domenico, questa volta sono stato fortunato., Il tuo libro mi è pervenuto in un momento di relativa tranquillità, libero da impegni impellenti, per cui mi è stato possibile leggerlo tutto di un fiato. E bellissimo! E guarda caso l'ho letto proprio il giorno di S. Antonio Abate, alla cui festività hai dedicato un vivace bozzetto ed anche qualche altro cenno. Ne...
continua »

Ru ciucciu e ru pecuraru mo suri suri*

Semmo rimasti suri, tu e i, pe 'sta via. Si vecciu tu e pure i so' vecciu. Tutti gl 'ati che la matina, ancora re notte, saglivano a Mateso pe Maccialonga, comme stemmo facennu nua, mo s 'abbiano ciù tardi, co la lapa, pe la via nova e pe ri tratturi. Chisti gl'hanno fatti tutti ciù larghi co le pale meccaniche pe ce ì cu ri mezzi. Accussì issi c'arrivano ciù' presto re nua a la casella, e senza r...
continua »

Dante Bruno Marrocco

I cittadini della tua città, con gli estimatori, gli ammiratori, i soci della tua istituzione raccolti intorno alla tua bara, ti rendono onore e di ciò fanno bene.Tu, la tua città, l'hai amata, apprezzata e fatta nota per ogni contrada della nostra Italia e per terre straniere di ogni continente.Con Piedimonte Matese, l'opera che hai aggiornata tre volte, per tre edizioni, che è in lettura e ben...
continua »

79 d.C. rotta su Pompei- indagine su scomparsa di un ammiraglio

Audentes/fortes fortuna iuvat.   Virgilio  Cicerone     La fortuna aiuta gli audaci, forti.   Solamente perché aveva avuto modo di familiarizzare con  le armi, per servizio di leva scelto e prestato nell'Arma dei Carabinieri, pensai che l'amico avv. Gian Luigi sarebbe stato un valente relatore dell'interessante lavoro del molto noto storico, nostro ospite ing. Flavio Russo, libro non l'ultimo...
continua »

Il faggio e il masso roccioso

Con mio nipote Andrea, in esplorazione per la montagna, con la macchina da presa. La visita ai luoghi è soddisfacente, non completa. Sulla via del ritorno:- André, và a passo d'uomo.- Alla guida è lui, io a scrutare il  bosco sulla destra, con lo sguardo ai fusti dei faggi, a cercare quello, tra essi, che non potei portare con me, al primo incontro, impresso in un fotogramma. Alla vista, allo ...
continua »

Giovanni Paolo II Magno

2 aprile 2005. Il primo, ultimo sabato muto e cieco, alle ore 21,17 di Giovanni Paolo. Il Papa dei valori, il Papa faro della pace nella tempesta delle guerre, della lotta alle sopraffazioni, alle sofferenze provocate dall'egoismo e dalla brama di ricchezze e di potere. Ha saputo, in umiltà, chiedere perdono agli Ebrei e riconoscere gli altri errori storici della Chiesa - A Galilei (penso alla r...
continua »

Il bel sogno

23 luglio 2005 Il bel sogno: dolcezza, serenità, pace. Il mio viso su quello leggermente reclinato sul petto di Papa Wojtyla, tacito ed occhi socchiusi, in atto di dismettere, in una sacrestia, quella di Chestokowa,  dopo la celebrazione della messa, lentissimo, gli indumenti liturgici. Io, in abbandono di totale indicibile godimento, premo delicatamente sulla sua la mia guancia, non so distaccar...
continua »

<< indietro